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Sui treni della Ferrovia Vigezzina il viaggio-racconto interattivo di UniversiCà

Un treno non è solo un treno. Soprattutto se è in totale simbiosi con le valli che attraversa, assumendone il nome (in Italia Vigezzina, in Svizzera Centovalli) e costituendone imprescindibile “spina dorsale”. Un treno non è solo un treno, tanto che ogni suo viaggio “trasporta” una storia e ogni storia sa essere unica.

Uno stesso viaggio potrà essere percepito diversamente dai passeggeri, che avranno le proprie sensazioni, i propri punti di vista, i propri ricordi…Un treno non è solo un treno, perché sa offrire una visione allo stesso tempo reale e sognata a chi ci sale per lavoro o a chi sceglie il viaggio per piacere. Un treno non è solo un treno, se come ha scritto un cantore della Val Vigezzo come lo scrittore Benito Mazzi, con quel nome usato come diminutivo rimarca il civettuolo, armonico inserimento nel paesaggio. Anzi: in cento anni ormai è divenuto parte integrante di quel paesaggio.

Un treno non è solo un treno se nel tempo ha saputo essere soprattutto una storia di persone e personaggi aggiungendo la dimensione sociale, quindi la visione umanizzata ed emozionale dello spazio ferroviario.

Per tali motivi, pensando a tale spazio emozionale da affiancare a quello meramente ferroviario, Fondazione UniversiCà vuole darvi il benvenuto a bordo della Ferrovia Vigezzina-Centovalli per un “Viaggio racconto”. Come?

Sulle carrozze della Vigezzina, alle stazioni e in altri luoghi di aggregazione della Valle, verranno apposti adesivi con QR Code che consentiranno agli utenti di collegarsi con il proprio smartphone o tablet a un portale nel quale si potranno ritrovare una serie di contenuti multimediali che costituiranno un accompagnatore virtuale nel viaggio.

Il menù di “Viaggio racconto” offre un caleidoscopio di curiosità con i luoghi da scoprire nei pressi di ogni singola stazione, ma non si tratta solo di una mera guida turistica.Il portale è popolato da voci, aneddoti, storie, leggende della valle, anche traendo dall’archivio storico del Polo museale UniversiCà di Druogno .Una sessantina tra contributi sonori, video e testuali si presentano accorpati in categorie che vanno dalla storia della ferrovia e del territorio alle devozioni, dai personaggi alle leggende.

Una sezione particolare è dedicata ai racconti di Benito Mazzi e uno spazio originale presenta la valle sotto una veste insolita: quella musicale. Infatti narra di come tre tra i più importanti autori della musica leggera italiana abbiano fatto nascere i propri motivi in Val Vigezzo durante le vacanze. Il progetto è stato realizzato da Fondazione UniversiCà in occasione del Centenario della Ferrovia Vigezzina-Centovalli in collaborazione con Fondazione di Intra onlus.

«Fondazione Intra – commenta la presidente Anna Belfiore – che è parte integrante di UniversiCà, è ben lieta di partecipare a tale iniziativa che vede due realtà collaborare fin dalla nascita del Polo museale di Druogno. Nel museo nell’ala est della ex-colonia, infatti, alla Ferrovia Vigezzina sono dedicati più spazi tra cui una sala con un experience con stazione virtuale; esposizioni di fotografie d’epoca che ritraggono anche i momenti salienti della costruzione della linea e cimeli tra cui lo storico motocompressore del 1923. Inoltre negli ormai 12 anni di presenza, collaborando con l’ing. Daniele Corti anima del centenario, il racconto della storia della ferrovia è avvenuto anche attraverso molti contributi multimediali che sono via via stati proposti al pubblico. Questo QR Code si propone quindi come ulteriore tassello di una fruttuosa collaborazione che ha portato i nostri operatori anche a raccontare la Vigezzina sui canali Rai. Lasciatevi quindi condurre – conclude Anna Belfiore – in un itinerario tra cultura, storia, aneddoti, personaggi, paesaggi. Buon viaggio!» .